lunedì 19 ottobre 2009

"L'uomo dai cerchi azzurri" di Fred Vargas

Margellon, un giovane agente, aveva colto l’occasione per dargli del finocchio. Non c'era stata una volta in cui Margellon avesse detto qualcosa di intelligente. E Danglard aveva bisogno di intelligenza come di bere. Aveva alzato le spalle, pensando di sfuggita che gli dispiaceva, peraltro, che Margellon non avesse ragione, poiché lui aveva non pochi problemi con le donne e pensava che gli uomini avrebbero guardato meno per il sottile; che sentiva dire in giro che gli uomini erano dei porci, che quando andavano a letto con una donna poi la studiavano dalla testa ai piedi, ma le donne erano peggio, si rifiutavano di venire a letto con te se proprio non gli andava a genio. Così, oltre a essere valutato e soppesato, non sei neppure andato a letto con qualcuno.


È triste.


È dura, con le ragazze. E Danglard ne conosceva di ragazze che l’avevano misurato e non l’avevano voluto. Da piangere, certe volte.

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